Ti stimo fratella

L’autostima è quella cosa che tutti vorremmo, ma che non abbiamo la più pallida idea di come trovare.

La si cerca nei luoghi più impensabili, mentre ci si guarda sconsolati allo specchio, frugando nelle tasche vuote, scrutando il proprio riflesso negli occhi degli altri.
Come se essere belli e in forma, ricchi e realizzati, amati e adorati fosse garanzia di avere una buona autostima!

Il prerequisito per l’autostima è avere il coraggio di guardarsi letteralmente dentro!
Partiamo da questo obiettivo: non sentirsi un’occupazione indebita di spazio pubblico.
Per farlo chiudete gli occhi e pensate ai milioni di cellule e sostanze che in questo momento fanno parte del vostro corpo: pensate ai neuroni (chi ne ha uno solo, se lo immagini bello grande), ai mitocondri (le centrali energetiche delle cellule), alle cellule ciliate, ai globuli rossi e a quelli bianchi che sì, sono pallidini, ma fanno un lavoro pazzesco, e così via.
Pensate che tutte queste minuscole celluline ci stanno dando dentro per tenervi in vita.
Pensate che il vostro cuore, praticamente da sempre, non smette mai di battere, mai. Proprio mai, quello non molla. Mai. Serve un rafforzativo? Maissimo. Magari ogni tanto perde un colpo, si acciacca, così come altri organi del nostro corpo, ma tutte le minuscole celluline di noi sono assolutamente fiduciose e positive che noi ce la possiamo fare.
Non sei solo, sei un insieme di trimiliardi di robine che fanno il tifo per te e lottano come assatanate.
Ecco, se sei vivo in questo momento, ringraziale e prometti che anche tu ti prenderai cura di loro.
Si tratta di una certa responsabilità, non credi?
Stai cominciando a capire di cosa parlava Gianni Morandi con “Uno su mille ce la fa”?
La canzone continua con “ma quanto dura è la saliiiitaaaa”.
Siamo tutti d’accordo che parla di spermatozoi, vero? Ha, ha, ha.
La banale frase “almeno una volta nella vita sei arrivato primo (e meriti una standing ovation)” dovrebbe farti rendere conto che già è un miracolo che tu sia vivo!

Detto questo, c’è da fare un passetto in più. Ma prima chiariamo una cosa: c’è un piccolo fraintendimento nella parola AUTOstima, perché si pensa che una buona considerazione di sé sia AUTOmatica, quando invece bisogna guadagnarla, costruirla e rafforzarla.

L'autostima non scende dal cielo, sicura e scontata come la pioggia quando hai appena piastrato i capelli o hai lavato la macchina. Non arriva dagli altri o da un complimento. Se non ce l’hai, possono dirti una vita che sei bello e bravo, ma tu non ci credi.

La vera autostima è sentirsi tosti, in gamba e tenaci. E questo si può raggiungere solo quando si ha dimostrato a se stessi di esserlo davvero, superando difficoltà, sfighe, rogne e sbattimenti.
Più casini e inciampi affronti nella tua vita, più puoi dire di avere gli attributi in lega d’acciaio; magari ti senti comunque come il sacco da boxe su cui si sfoga il destino, ma non puoi non considerare il fatto che sei ancora in piedi a urlare come Rocky “non fa male! non fa male!”.

Stabilisci un obiettivo, fallisci cento volte, riprovaci ancora un’ultima volta!
E’ lì che la tua autostima comincia a crearsi, mattoncino sopra mattoncino.
Pensa a chi vuoi diventare o che caratteristiche vuoi avere, e datti da fare.
Oppure fermati un attimo a contemplare ciò che hai già. E guardalo con occhi diversi.


La maggioranza delle persone con cui parlo, che mi raccontano che non hanno autostima, in realtà sono molto meglio di ciò che pensano, devono soltanto avere il coraggio di guardarsi dentro.

Commenti

  1. E' scontato che io attendo l'uscita del suo libro vero?
    E' vero , l'autostima va ri-guadagnata , soprattutto quando per tutta la vita hai creduto di avere in pugno le redini della tua vita e poi un giorno ci si sveglia e ti accorgi che qualcuno teneva in pungo te... Ma si può sempre ripartire da capo no?
    E ce la si può fare :)

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