Sindrome da rientro? Ma va!

Siete pronti all’arrivo degli articoli sulla sindrome da rientro post vacanze?
Ecco. Nemmeno io. 
Questo post non è fra quelli. Questo post è un ode all’autunno e alla ripartenza. 
Se non si riparte, significa che si sta fermi, e a stare fermi viene la muffa alle dita dei piedi e ci si impolvera tutti.

Cos’è la sindrome da rientro?
Assieme alle lamentele per il freddo-freddo dell’inverno e per il caldo-caldo dell’estate o per l’umido-umido della palude padana, un classico è parlare della dieta detox a gennaio, dei colori pastello in primavera e ora, a settembre, si favella a riguardo della depressione che segue il mese di agosto, ovvero: “lavoro mio non ti conosco”.
È qualcosa che affrontiamo ogni anno e che sappiamo benissimo come funziona, ma di cui ce ne lamentiamo comunque.

Il livello di felicità e gioia, che ci ha pervasi sulle spiagge o camminando fra i boschi o stando semplicemente a casa con il ventilatore sparato a bombazza e l’insalata di riso nel piatto, si abbassa drasticamente lasciandoci nostalgici e affaticati al solo pensiero di ricominciare la routine. 

Ti sei divertito in vacanza eh? Adesso torna a soffrire. È questo il mood, giusto?

Via ai musi lunghi che neanche Heidi a Francoforte, alle foto nostalgiche che fanno da sfondo al desktop, alle suonerie con le hit estive che fa tanto villaggio vacanze, al ricompattamento con la colla vinilica dell’ultimo strato di pelle abbronzata, all’uso stoico dei sandali e del prendisole anche se fuori fanno 18 gradi, così per principio.

Io adoro l’autunno. Lo amo. Amo tutto dell’autunno eccetto il raffreddore che scongiuro da subito con gli immunostimolanti e le vitamine.
Volete mettere i colori che ci prepariamo a scoprire? Quelle sfumature che vanno dal giallo ocra al rosso vermiglio, virando verso il marrone cioccolato e il verde oliva. 
E quelle venature pazzesche delle foglie che ti cadono davanti mosse dal vento come a crearti un soffice personalissimo red carpet? 

L’autunno è interessante. E’ uno scrigno di sensazioni e aria frizzantina.

Non è isterico e imprevedibile come la primavera in cui quasi la pretendi la giornata di sole perfetta dopo un rigido inverno! Se c’è un timido sole, esci in maniche di camicia e poi però piove e i pinguini ti zompano davanti casa tutti felici e tu maledici Bernacca e il meteo dell’Iphone che aveva previsto temperature miti per tutto il giorno.

Non è chiassoso e scoppiettante come l’estate, con tutta quella luce e magnificenza, è una prima donna lei! 
In autunno lo sai che sta venendo avanti il freddo. Ti approcci con umiltà alle giornate. 
Una bella mattinata che si presenta tersa, ti fa felice e la reputi un bel regalo non necessariamente dovuto. Per cui, una giacchina te la porti comunque dietro e se infine te la metti ti congratuli con te stesso, manco fossi Nostradamus.

A settembre ripartono i corsi, riaprono le palestre, i posti dove ballare, i ristoranti, le associazioni e i gruppi culturali sono in fermento con il nuovo programma di cose da fare e realizzare.

Iscriviamoci a quel corso per cui siamo sempre troppo stanchi e non abbiamo tempo! Forza!

Esempi? Cesellatura antica, cinese mandarino, massaggio ayurweda, cucina giapponese, cucina tradizionale veneta (poenta e osei scampai), pittura, trucco scenografico così ad Halloween (Aulin per gli amici) facciamo uno scherzone al corriere di Amazon, Yoga, Zumba, salsa e merende.

Ancora? Iridologia come scusa per broccolare e guardare intensamente negli occhi sconosciuti e non, difesa personale così impariamo come bloccare il partner solo con il mignolo quando inizia a defilarsi di fronte alla lavastoviglie da svuotare, agility dog così Fido si sente al pari del figlio umano che al sabato mattina fa acquaticità col papà in piscina, lavorazione della creta che neanche Patrick e Demi in Ghost.

Prepariamoci il giaciglio questo autunno. 
Procuriamoci una copertina fresca di bucato e un buon libro, accendiamo una candela profumata, guardiamo fuori dalla finestra la pioggia come Ross e Rachel di Friends sentendo With or Without You degli U2.
Stringiamo quei legami umani allentati da troppo tempo. Facciamola quella telefonata. Conosciamo persone nuove in posti dove esploriamo ciò che ci piace o che speriamo possa piacerci fare.

La vita non sono le vacanze. Le vacanze sono quel picco di insulina che ci dà una bella botta dopo che abbiamo affondato i denti nel bombolone alla crema.
Se durante la settimana mangiamo soltanto amaranto cha sa di cartone delle pizze, miglio senza sale e radici secche di rabarbaro, è comprensibile che la vita sappia di poco e che vivremo soltanto per quel cicciabomba buonissimo di bombolone.

Non ti piace la tua vita? 
A settembre puoi fare qualche miglioria perché se ne presenta l’occasione con più facilità. 
E ci sono pure le prove gratuite di corsi e attività varie!
A gennaio, col nuovo anno, puoi fare il richiamino al cambiamento, ma è a settembre che tutto riparte.
Fai una piccola cosa. Falla però.
Il rientro dalle vacanze non sarà più nostalgico e depresso, ma emozionato e curioso per la nuova stagione che ci aspetta.

Scrivi nei commenti che cosa farai ed avrai il mio 5 alto assicurato.

Commenti

  1. Amo anch’io settembre e l’autunno, cercherò di essere felice, per i colori, per il sole per i profumi, per la vita💖

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